Progetti anno 2010

AREA D’INTERVENTO: Organizzazione e risorse umane

Azione 1: “Governare il Dipartimento: risorse e strategie per l’implementazione del sistema delle dipendenze

In previsione dell’aumentata complessità funzionale ed organizzativa dettata dall’avvio della fase di verifica e di consolidamento delle prassi operative dipartimentali, si intende supportare in particolar modo l’Ufficio di Staff, quale organo tecnico di supporto fondamentale.
Al fine di garantire il proseguimento delle attività dipartimentali,  l’accrescimento quantitativo e qualitativo dell’organico e la formazione rivolta agli operatori dello Staff – incentrata soprattutto sull’approfondimento di tematiche legate alla gestione dei sistemi organizzativi complessi –  risultano essere le strategie privilegiate per l’anno 2010.

Azione 2: “Implementazione delle azioni volte a garantire l’appropriatezza delle prassi di continuità assistenziale, della valutazione al reinserimento, dei tossicodipendenti detenuti e/o soggetti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziarie

Nelle realtà in cui sono presenti istituti penitenziari, la presenza di una unità operativa, in cui la figura dell’Assistente Sociale svolge il ruolo cruciale di coordinamento e raccordo tra equipe dell’STDP e gli altri servizi coinvolti,  realizza come dettato dalla DGR747/04, l’integrazione tra le istituzioni presenti sul territorio per favorire il reinserimento socio-lavorativo dei detenuti ed ex detenuti.
Ma la scarsità di risorse umane, l’aumento dell’utenza e della complessità delle problematiche fanno si che aumentino le difficoltà di implementare prassi operative efficaci, ed efficienti dal punto di vista delle risorse.
Questa azione si propone infatti di implementare la figura dell’Assistente Sociale presso la Casa Circondariale di Camerino, e anche di accrescere le capacità di operare in modo integrato rispetto a valutazione, invio e presa in carico da parte degli operatori degli istituti coinvolti.

AREA D’INTERVENTO: Integrazione Socio-Sanitaria

Azione 1 : “Tuttintorno

La continuità, quale logica privilegiata nell’ambito di interventi di prevenzione, impone il rafforzamento delle precedenti esperienze progettuali di maggiore successo da diversi punti di vista.
La prevenzione primaria si concretizza in interventi di formazione e supporto agli adulti interessati, insegnanti, genitori ed educatori, per permettere una precoce intercettazione del disagio nei giovani e giovanissimi.
Per questi motivi i destinatari dei progetti sono sia gli adulti coinvolti nei contesti educativi, formali e informali,
che gli stessi ragazzi.
I luoghi dove avverrà lo svolgimento di tali attività sono stati individuati negli istituti scolastici e nei luoghi di aggregazione giovanile.
I progetti continueranno ad essere modulati in base alla suddivisione per Ambiti Territoriali Sociali, i quali hanno la importantissima funzione di coordinare e monitorare gli interventi.
L’ATS XV di Macerata nell’ anno 2010 si caratterizza per gli interventi di prevenzione primaria (formazione, informazione, supporto agli insegnanti e genitori) svolti nelle scuole elementari dall’associazione Glatad Onlus e per la prosecuzione dell’attività nel centro Icaro, gestito dall’associazione Parsifal.
L’ATS XVI DI San Ginesio in continuità con quanto realizzato negli anni precedenti in tema di prevenzione primaria, tenendo anche conto del bisogno di supporto espresso dalle famiglie nel ruolo genitoriale ed educativo, prevede la realizzazione di una serie di interventi finalizzati alla creazione di una rete che metta in  collegamento gli adulti, in cui il reciproco scambio e la condivisione di esperienze possano costituire supporto e sostegno valido alle famiglie.
L’ATS XVII e XVII di S.Severino e Camerino in risposta alle segnalazioni ricevute dalle scuole, dalle famiglie, dai CAG, ed in seguito a valutazioni effettuate dall’Assistente sociale dell’Area di intervento Famiglia e minori si propone di potenziare l’intercettazione del disagio tramite l’utilizzo di operatori privilegiati cioè in primo luogo formati nel corso degli anni passati e in secondo luogo riconosciuti dal ragazzo \ a attraverso azioni di presa in carico educativa- individuale.
Verrà inoltre effettuata una valutazione degli esiti, ovviamente non in termini di risultato, per la natura stessa del tema della prevenzione, ma saranno indicatori di processo a fornire informazioni sui possibili esiti del progetto.

Azione 2: “Family life” – Seconda Annualità

Una delle azioni più innovative proposte nell’anno 2009 è e rimane anche per il 2010 il progetto Family life.
L’obiettivo finale di tale azione è quello della promozione della salute piuttosto che della prevenzione del disagio.
Le attività in programma riguardano la creazione di una solida e capillare rete di interventi di sostegno e supporto alle famiglie, fondamentale sul lungo periodo; questo il motivo per cui il progetto ha un respiro triennale.
Due sono le linee di fondo su cui sono realizzati gli interventi: la prima riguarda la realizzazione di interventi di sensibilizzazione, in particolare di incontri, eventi e\o progetti che abbiano come finalità la promozione dell’agio, con particolare attenzione ai nuclei familiari che non sono integrati nelle varie forme di associazionismo, nuclei che si trovano nelle aree geografiche meno coinvolte nell’attività dipartimentale e quindi piccoli paesi, zone dell’entroterra.
La seconda linea riguarda la ricerca e lo studio sulle tematiche affrontate dal dipartimento, in questo caso la specificità dei modelli familiari locali e l’impatto su questi dei cambiamenti in atto nella società.

AREA D’INTERVENTO: Trattamenti

Azione 1: “Attivazione\consolidamento di servizi di counselling e trattamento delle dipendenze da alcool e gioco d’azzardo patologico

Per quanto riguarda il trattamento del gioco di azzardo e dell’alcool, la Cooperativa Sociale P.A.R.S., in integrazione con il Dipartimento delle dipendenze patologiche, propone una serie di attività specificatamente nell’ambito di servizi di counselling e di trattamento di tali forme di dipendenze.
In particolare si tratta di avviare un servizio per il trattamento delle dipendenze da alcol e da gioco di azzardo, che svolga attività di orientamento, valutazione e counselling, e di organizzare gruppi di sostegno familiare e genitoriale presso la comunità P.A.R.S. di Corridonia.
Attraverso questi strumenti,e lavorando su due fronti, uno quello della motivazione \ consapevolezza del paziente relativamente alla dipendenza, all’accettazione del percorso terapeutico e l’altro quello dell’individuazione del percorso terapeutico.
L’obiettivo è quello di rispondere ai bisogni dell’utenza con dipendenza da alcol o gioco d’azzardo in maniera mirata, tenendo conto delle caratteristiche specifiche dei soggetti con questo tipo di dipendenze, ovviamente diverse da quelle di altri residenti della comunità.

Azione 2: “Moduli trattamentali per l’alcoldipendenza e gioco d’azzardo patologico

La cooperativa sociale Berta ’80 attraverso la gestione diretta delle due comunità terapeutiche presenti nel territorio del Comune di San Severino Marche l’Opera Pia Miliani e l’Istituto Croce Bianca, si occupa di prevenzione cura e riabilitazione di soggetti affetti da tossicodipendenza, alcoldipendenza e patologie psichiatriche ed anche dei cosiddetti “casi complessi” ed operano in convenzione con l’A.S.U.R. Regione Marche- Zona Territoriale n.10 di Camerino.
Gli obiettivi di tale azione, realizzabili attraverso la figura di un Educatore Professionale, in qualità di referente dei casi in grado di partecipare alle riunioni di equipe multidisciplinare e quindi al processo di valutazione e stesura del Piano Terapeutico Individuale, sono cosi sintetizzabili:
– Attivazione di moduli terapeutici dedicati all’alcoldipendenza e in particolare per tipologie di pazienti che presentano problematiche di fragilità sociale e\o cronicizzazione dello stato di emarginazione;
– Attivazione presso la cooperativa sociale Berta 80 di percorsi dedicati all’utenza affetta da nuove forme di dipendenza patologica, quali il gioco d’azzardo;
– Garanzia stabile di partecipazione del suddetto Educatore Professionale all’equipe multidisciplinare integrata pubblico\privato per la corretta implementazione e valutazione diagnostica dei percorsi terapeutici individuali a partire dalla procedura di presa in carico ai servizi del DDP.
Questi traguardi verranno raggiunti attraverso l’attivazione di strumenti quali il counselling individuale specializzato sull’alcoldipendenza e sul gioco d’azzardo, l’integrazione multidisciplinare pubblico\privato,  la referenza dell’educatore professionale.